OSSERVANDO DA ALIENO IL VOSTRO PIANETA MI INCURIOSISCONO MOLTO CERTE TRADIZIONI DIFFUSE,COME QUELLA DI DEDICARE IL PRIMO GIORNO DEL MESE DI APRILE A SCHERZI DEFINITI “PESCE D’APRILE”

È antica la tradizione di mostrare nel primo giorno di aprile quelle che oggi vengono chiamate “bufale” o “fake news”.
Si chiama appunto “pesce d’aprile”, e risale al sedicesimo secolo o addirittura al medioevo, diffondendosi in tutto il mondo dall’Europa ad Israele, al  Libano, alla Turchia.

Già nel 1686, in Inghilterra si celebrava “il giorno dello sciocco” (April Fools’ day): a Londra il 1º aprile 1698 il popolo fu ufficialmente invitato alla Torre per assistere al “lavaggio dei leoni”.
In epoca moderna il 1° aprile, sempre in Gran Bretagna, un documentario della BBC mostrò la raccolta degli spaghetti da alberi coltivati nel Canton Ticino. Un altro anno, la fantasiosa BBC divulgò un video di pinguini in volo nelle isole Falkland, come prova dell’evoluzione delle specie.

Tra i tanti altri pesci d’aprile, si ricordano:

  • L’annuncio della congiunzione astrale per cui ad una certa ora la forza di gravità sarebbe stata minima e si potevano fare grandi salti senza sforzo (in tanti ci provarono davvero!).
  • Il lancio di un’auto che cambia colore in base all’umore del guidatore.
  • Il preavviso di un Internet Cleaning Day in cui si sarebbero cancellati siti ed e-mail per fare spazio nel Web (la fonte era il prestigioso Massachusetts Institute of Technology).
  • La scoperta – dichiarata dall’altrettanto prestigioso CERN – dell’esistenza reale della Forza dei cavalieri Jedi proposta nel film fantascientifico Star Wars. E, nello stesso anno altra scoperta, comunicata da ricercatori australiani, delle prove scientifiche dell’esistenza dei draghi sputafuoco. Mentre, in precedenza, si erano trovate le spoglie del tanto discusso mostro di Loch Ness, esposte in un museo.

Il 1° aprile di dieci anni fa Google lanciava un  Cardboard Plastic, un visore disponibile in diversi colori e dimensioni, per “vedere la realtà in modo reale”. Qualche anno prima la stessa Google aveva lanciato un traduttore automatico del linguaggio degli animali.

Secondo un pesce d’aprile ‘made in Italy’ una proposta di legge avrebbe costretto i proprietari di cavalli a mettere una targa sui loro animali per renderli identificabili nella circolazione stradale.
Questa notizia fu presa per vera da molti, in considerazione delle tante stranezze che le leggi impongono davvero. Che dire della legge che in Svezia proibisce di ballare nei luoghi non autorizzati alla danza? E delle norme che negli stati americani vietano di fare la doccia nudi, cantare ad alta voce dopo il tramonto, persino di emettere flatulenze in un luogo pubblico? Si può credere che in uno degli States alle donne single sia proibito lanciarsi con il paracadute? Leggi che esistono davvero, nulla a che vedere con pesci d’aprile.

Più passa il tempo, meno i pesci d’aprile hanno presa sul pubblico, abituato a cose un tempo considerate incredibili. Ad esempio che un agente artificiale possa scrivere poesie nello stile pre-romantico, o comporre opere d’arte quotate nelle aste pubbliche.

Fa poca impressione apprendere – notizia vera del primo aprile di quest’anno! – che a Roma sulla via Prenestina, in piena ora di punta, un uomo ha trasportato un divano da tre posti guidando un monopattino.

Non è facile distinguere ciò che è vero da ciò che gira sui social e vero non è, indipendentemente dal giorno dell’anno in cui viene proposto.

L’avvistamento di un disco volante, con lunga ripresa video, è diventato un normale fatto che si ritiene costruito artificialmente.

Se un 1° aprile io divulgassi le mie origini aliene, mostrando la documentazione a supporto, tutti crederebbero che si tratta di uno scherzo. Ma non mi crederebbero neppure se lo dicessi in altre date: infatti, è scritto in questo sito, ma nessuno ci crede.

Ho letto oggi (1° aprile) che le ambasciate americane hanno diramato un avviso alle aziende che nel mondo vogliono avere contratti con l’amministrazione statunitense: non devono sostenere politiche inclusive, programmi per la diversità e la disabilità, perché questo contrasta con la linea degli Stati Uniti di Trump, cui bisogna adeguarsi se si vuole trattare con loro.
Vorrei credere che sia un pesce d’aprile, ma temo sia vero…

Ma cos’è la verità? Ne abbiamo parlato più volte in passato.

È problematico credere a ciò che si vede (o si legge) sui social. Anche se ci sono dimostrazioni fotografiche e video, neppure a quelle si può credere, perché foto e video si possono costruire con l’Intelligenza Artificiale facendo apparire vero ciò che non lo è.
E l’intelligenza generativa (Chatgpt e simili) può inventare falsità che sembrano vere. Aiutando quanti, già con l’intelligenza naturale, si prefiggono di trarre in inganno (ma non per innocui scherzi…)

Possibile che i “pesci d’aprile” adesso durano tutto l’anno?